Monthly Archives: Dicembre 2013

Briru

“Sembra ieri!” dice Wafi fra sé piegando la lettera. Gli viene in mente la rispo­sta del contadino alla cicogna.

Quale vita t’aggradi io non conosco,

t’ho catturato insieme con costoro

che ai miei lavori recano gran danno.

Ritorna a pensare a quando accompagnò Briru, amico d’infanzia e di cuore, che doveva an­dare a Parigi, alla Stazione Centrale di Milano. — Ti ricordi il tuo nome? Me lo ripeti? — Micro Bbandi — No! Mirko Bondi!

Era da giorni che Briru riprovava ma non riu­sciva a ripetere il suo nuovo nome. — E come si risponde, da vero italiano? — Briru — Noo! Prego. Pre-go. Ripeti. Briru non ci riusciva, ma lo aveva ringraziato.

L’amico alzò le spalle.

— Ce la farò, vedrai. — Insciallah! Era Wafi che aveva fatto venire Briru dal paese dove aveva vissuto senza...

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La marne

Abiterò in rue La Marne.   Abiterò in rue La Marne. Tra poco. O in un’altra via dove la pioggia crescerà nelle pause tra le tue parole. Nella lingua materna dico: “La mia febbre passerà col ghiaccio, con tante limonate”, sul pavimento di mosaico di una delle tante stanze in viaggio, terra di nessuno. “La mia  è la sigaretta. E’ il letto” quando ritorno dall’esilio del giorno. E in momenti in bilico tra l’ombra e il respiro cerco di non svegliare i fantasmi che dormono nei vetri delle finestre. Essere in transito mi ha insegnato anche questo, a passare con leggerezza. Alle 3 lavo il mio corpo, il suo viaggio lungo di sola andata. Cerco di farne la mia casa, di insinuarlo con la forza di un sogno in un Atlante in cui tutto è in movimento, anche l’ospedale dove partorirò. Ho aspettato tanto di essere qui. Ora ci sono e tutto è già stato dentro di me: le mie radici che vengono dal futuro, i miei figli che scoprono il wolof nei clip che...
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