Griselda Doka
Dimentica chi sono
FaraEditore 2018

raffaele taddeo

Le poesie della silloge Dimentica chi sono possono dirsi composte da continui ed intensi lampeggiamenti .  La cifra significativa della loro espressione poetica riguarda  il disagio che si esprime in consapevolezza della disarmonia dell’essere e del  cigolio che la propria persona  manifesta  con la propria presenza per altro  nella percezione di una instabilità di identità spesso ignote.   E’ quella di Griselda Doka una poesia visiva spesso anche scenografica dove però si ritrova l’importanza della parola che travolge, oltraggia, spiazza.
Una analisi attenta della silloge non può fare a meno di considerare le citazioni come indizi della linea di comprensione del dato poetico.  Una prima citazione è già nella prima poesia: il mio Sud. Sembra una citazione dello scrittore della primissima letteratura della migrazione e cioè di Salah Methnani nel suo libro...

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