Stanza degli ospiti

Guardavo quel mio mite

Guardavo quel mio mite
vagabondare della mente
leggiadro ma turbolento;

non vuole assomigliare a un soldato,
quando, in trincea, si butta a capofitto nella battaglia.

Il dispiacere della mia vita,
rimane identico e uguale alla sua forma,
non trova pace mai;
anzi, si contorce come una ballerina,
per trovare delle pose confortanti,
sempre in equilibrio
sul filo sottile dell’esistenza.

L'autore

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Eloisa Ticozzi

Eloisa Ticozzi è nata a Milano nel 1984. Studia medicina e ama il disegno, la lingua russa e il nuoto. Scrive (da due anni circa) e riflette molto sull’esistenza e sulla sofferenza; le sue poesie sono variegate e parlano di argomenti diversi. Ha pubblicato un’antologia “il sentiero delle muse” per la casa editrice Rupe Mutevole.