Category Archives: Altro

editoriale

Convivere in tempi di Isis Cari lettori,

il cibo è il tema di questo numero della nostra rivista. Il cibo è il tema centrale di Milano Expo 2015 che ospiterà circa 150 paesi. Tra maggio e dicembre 2015 è previsto a Milano la presenza di circa venti milioni di persone arrivate da tutte le parti del mondo. I racconti e poesie che abbiamo ricevuto trattano ampiamente del cibo. Noi, del comitato editoriale,  siamo grati a tutti i nostri collaboratori che rinnovano la loro fiducia nei nostri confronti. La rivista el-ghibli esiste anche grazie a voi collaboratori e lettori.  Non è mai facile impostare il nostro editoriale. Ci sono sempre tanti rilevanti temi di attualità che ci richiamano e non sono solo legati alla letteratura, alle poesie o al cibo. Proveremo qui a ricordare alcuni di questi argomenti e ci scusiamo se  non sono per forza legati tra loro.

Iniziamo...

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generazione che sale

“Generazione che sale”, dedicata a bambini e ragazzi, italiani e migranti, vuole essere una sintesi di tutte le altre sezioni, una scommessa in un futuro in cui tutto questo sarà finalmente ovvio: l’importanza sovranazionale della nostra necessità di comunicazione orale e scritta, l’ordinaria transumanza del nostro destino di artefici di parole, la sacralità delle parole sempre più contaminate e bastarde che ci sopravviveranno. Massimiliano Anfuso Nella vecchia palestra Roberta Belladonna Il sogno perduto Sofia Turturici Insieme ce la faremo Laudicèa Tolentino La Tenda...
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interventi

La sezione “interventi” offre scritti, saggi più o meno brevi, sintesi di tesi o tesi intere, di studiosi, scrittori che vogliono cimentarsi nell’approfondimento dei temi che riguardano la scrittura dei migranti e la loro relazione con la letteratura e le letterature. Armando Gnisci Per  la premiata compagnia delle poete Melita Richter Alla ricerca del sapore perduto Giusi Sciortino Scritture migranti: il caso degli autori lusofoni in Italia (seconda parte) Angela CaputoPenn Kemp: la trasposizione dei suoni della realtà nel movimento creativo della parola in poesia - Selina Tusitala Marsh:...
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racconti e poesie

La sezione "Racconti e poesie" si prefigge di raccogliere e proporre testi di  scrittori migranti o migranti scrittori che sono in Italia, che usano l'italiano come lingua d'espressione letteraria; di scrittori figli di migranti che ormai hanno acquisito l’italiano come propria  lingua avendo frequentato tutti i gradi di scuola nel nostro paese. Pina Piccolo La rosa delle terre vergini Minga Gentiana La mamma di Zeqo sulla cima del corniolo Muin Masri Terra Santa coast to coast Božidar Stanišić L’esposizione mondiale  ...
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Come Audrey Hepburn

Motivazione per il terzo classificato

Il racconto si avvale di una scrittura fluida e a tratti improntata a sprazzi di eleganza. Il tema proposto dal Bando del Concorso appare centrato con convincente dose di originalità. La costruzione della narrazione propone anch’essa una struttura che, scorrendo sotto gli occhi del lettore, lo conduce ad una conclusione improntata a un sorprendente approdo. Gli elementi descrittivi servono a calare progressivamente il lettore nel cuore del nucleo costituito da una tematica, di per sé complessa, che lascia affiorare a mano a mano la dolorosa ricerca di un’identità da parte della protagonista che, in questo caso, è anche la ricerca di un’identità sessuale. La delicatezza dei toni, la leggerezza del linguaggio utilizzato risultano sorprendenti, accompagnate, come sono, da una capacità di introspezione nell’animo femminile .

Come Audrey Hepburn

Il peggio è passato. La chemio sta iniziando a dare i primi risultati sul...

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Il primo spettacolo

Motivazione per l'attribuzione del secondo premio

Il racconto si distingue in special modo per l’originalità della impostazione sia sul piano immaginativo che su quello della organizzazione linguistica. L’altro ritrovato  è se stesso che nel rispecchiarsi rintraccia una dualità con cui  dialoga e scopre le proprie contraddizioni; affiorano così tutti i propri dubbi. La narratrice si immedesima in altri anche in un provino teatrale evidenziando così la possibilità di far emergere da sé una molteplicità di identità. Il racconto sembra far tesoro di tutta la cultura narrativa siciliana in modo particolare di quella pirandelliana, il cui merito principale è stato quello di aver posto in crisi l’idea di una fissità dell’identità. L’io, la persona guardando dentro se stesso non solo può dubitare dell’unicità dell’io, ma può altresì capire appieno anche la dimensione dell’altro e così arrivare ad una comprensione totale dell’uomo in tutte le sue sfaccettature, da quelle sociali a quelle culturali.

Il...

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Un colpo di cannone

Motivazioni per l'attribuzione del premio

Un sottile racconto, pieno di sentimento, psicologicamente perfetto, in cui l’autrice rispetta il tema del concorso “L’incontro con l’altro.” Fato interessante: solo a metà della prima pagina, si capisce che la voce narrante sia quella di una ragazza. Scritto molto bene, (qualche piccola distrazione)l’autrice crea due personaggi che si incontrano in spiaggia: la giovane che dopo aver pedalato e nuotato, non vede l’ora di iniziare a leggere sulla sabbia, e una bambina molto piccola (non ha ancora due anni) che le si avvicina e la impedisce di leggere. Le azioni con cui l’autrice presenta la bambina, sono assolutamente coerenti con il comportamento di una bambina di quell’età. Lo stesso si può dire della ragazza. Il racconto non è buonista, non è manicheista, non separa i personaggi in non realistiche tipizzazioni ma la giovane donna si mostra come effettivamente è. Difatti rivela non essere particolarmente contenta del...

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Delle persone e dei numeri, alla rovescia

Se sommo e sottraggo tutto quanto, non siamo altro che numeri.

Mi tornarono in mente queste parole di un mio compagno di studi universitari, compagno che vidi per l’ultima volta nel porto di Spalato in quei primi giorni d’estate del 1992, e le rimembrai  il 9 novembre di quest’anno in occasione delle celebrazioni del venticinquesimo anno della caduta del Muro. Naturalmente, non osservavo volti preoccupati in fuga dalla Storia Contemporanea ma speranzosi per forza di riuscire ad acquistare biglietti per il traghetto diretto a Fiume. (All’epoca non potevamo sapere che l’intera jugotragedija della quale noi due e quella moltitudine di altre persone eravamo nient’altro che frammenti di una massa di cinquemilioni di uomini che si sarebbe spostata, volente o nolente dal 1991 al 2000, in un altro luogo di dimora, e in base alla chiave etnica sarebbe divenuta la storia che dura, e nella buona Europa sarebbe diventata...

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Božidar Stanišic

Božidar Stanišic: In Italia, accanto a numerosi contributi in riviste, quotidiani, blog e portali on line, ha pubblicato "I buchi neri di Sarajevo" (MGS Press, Trieste,1993, con una prefazione di Paolo Rumiz, tradotto da Alice Parmeggiani, traduttrice di tutte le sue opere scritte in serbo-croato); un racconto di questo libro è stato inserito anche nel "Dizionario di un Paese che scompare", a cura di Nicole Janigro, Roma 1994. Ha pubblicato tre raccolte poetiche, "Primavera a Zugliano" (1994), "Non-poesie" (1996) e "Metamorfosi di finestre"(1998) ed un libro di prosa intitolato "Tre racconti" (2002), tutte opere edite dall'Associazione "Ernesto Balducci" di Zugliano. "Bon Voyage", il libro di narrativa, è pubblicato nel 2003 dalla case editrice Nuova Dimensione di Portogruaro, con la prefazione di Paolo Rumiz. Nel 2006 ha pubblicato Il sogno di Orlando, testo teatrale scritto in italiano; nel 2007 Il cane alato e altri racconti, Perosini editore, Verona. È...

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