Cittadinanza

arben dedja

In vena di raccontare
all’Ufficiale
dello stato civile
il mio affetto
per l’Italia
come avevo imparato
la lingua
già bambino in Albania
come avevo tradotto
i più grandi
da Dante a Montale
e come adesso
scrivevo poesie
direttamente in italiano
ma lui
vedo disse
vedo (ero in giacca
e cravatta)
che lei non avrà
problemi
insomma sa leggere
le parole del giuramento.

Padova, 2012

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