Poesia transnazionale

Bs.As. 21 febbraio 1977

Bs.As. 21 febbraio 1977

 

Quel giorno
nell’accendere la sigaretta
mi bruciacchiai il polpastrello.
Nella calura estiva
la città era un abbaglio
e mentre l’auto avanzava
guardavo dal lunotto
per un’ultima volta
la finestra di casa
diventare più piccola
uno strappo sul muro calcinato
un punto cieco
il nulla
dietro l’angolo.
Nella mente immagini abbozzate:
la macchia viola dei jacarandá
in fiore
i bagagli accatastati sulla darsena
il lento contrappunto delle sirene
all’uscita del porto
mio padre fermo sull’immobile
sponda che lenta
si allontana.

Quel giorno
con l’accendino della macchina
mi bruciacchiai il polpastrello.
E non bastò l’oceano
immenso
per spegnere il dolore.

 

L'autore

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Adriana Langtry

Adriana Langtry è nata a Buenos Aires nel 1956 e risiede a Milano dal 1977. Ha lavorato diversi anni nell’ambito informatico e della traduzione tecnica. Laureata in Letteratura Ispanoamericana all’Università Statale di Milano ha pubblicato recensioni, racconti e poesie (in spagnolo, in italiano e in una sorta di terza via espressiva nata dall’incrocio di entrambe le lingue) su riviste quali Sipario, Crocevia, Pagine, El-Ghibli, e in antologie come “Lingua Madre Duemilaundici – Racconti di donne straniere in Italia” (a.c di Daniela Finocchi, Ed.SEB27), “Sempre ai confini del verso. Dispatri poetici in italiano” (a.c. di Mia Lecomte, Chemins de tr@verse, 2011), “Novunque” (a.c. della Compagnia delle poete, Aracne, Libretti/1, 2012), “Concorso di Poesia: La donna nascosta. Verba Agrestia duemilatredici” (Lietocolle, 2013). Come artista visiva ha pubblicato i suoi collages per le edizioni P.J.Varet (Francia, 2009, 2011, 2012, 2014). Fa parte della Compagnia delle Poete fondata da Mia Lecomte.

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