Parole dal mondo

Ci vuole tempo – Ernest Pépin

Scritto da Angela Caputo

Ci vuole tempo

I

Ci vuole tempo per fare un paese

Oppure una donna incinta

O semplicemente una lacrima una vera

Labbra dolci che alimentano il fuoco dei morti

Parole mormorate all’orecchio delle maree

La coscienza

La fiducia

Un fracasso di erbe bruciate nel giardino della speranza

Una goccia d’acqua mescolata al petto di un fiume

Un pezzo di corteccia muta dove volteggia l’alba verde

Un giudizio di fiume contro la ripidezza della sponda

E ciò che viene da lontano dalle montagne più alte

Al più stretto percorso delle sorgenti

Circola o sangue dalla vertigine del nascere

Ogni albero è un drappo che spera i suoi frutti

II

Ci vuole molto tempo

Una luce così scura che forza il giorno a nascere

L’impronta dei passi persi a convincere le pietre

Passi ostinati

Passi indomiti

La schiusa di una parola nella gola di una maschera

III

Ci vuole molto tempo

Ci vuole pazienza

Ci vuole fiducia

La forza di dire no

Tutto il concime della storia

E l’amore dei fiumi che scorrono nelle nostre mani

Bisogna saper morire

Bisogna saper rinascere

Girare la pagina del Gran Libro delle Menzogne

Girare le spalle ai miraggi senza miracoli

Bisogna estirpare

Bisogna dissodare

Piantare

Infrangere la paura

Cingere i tronchi

Creare le radici

Tener fuori dalle notti la lanterna di un sogno

Rammentarsi della mangusta

Andar lontanissimo dalla nebbia

Dal vento che solleva la veggenza dei cicloni

Bonificare ogni parola e portare alle labbra l’alcol complice del fuoco

Intendo l’alcol delle libertà

Un passaggio segreto

Un’andatura di donna che si crede il mare

Un giardino di notte

Un’isola che si indossa come una prima volta

Risacca del tempo

Nodo del tempo

Ogni minuto ammansisce una furia

Ogni furia ammansisce un anno – luce

E viene poi la folgorazione di una creazione

Tutto riecheggia

Il tempo irrigidisce i muscoli

E il paese si inclina verso la sua nascita

La notte cesella l’eco delle libertà

Tutto appare

Tutto appare

Nel profondo dell’invisibile

Traduzione di Angela Caputo

Ernest Pépin

Faugas

Aprile 2011

Il faut du temps

I

Il faut du temps pour faire un pays

Ou bien une femme enceinte

Ou simplement une larme une vraie

Des lèvres douces qui attisent le feu des morts

Des paroles murmurées à l’oreille des marées

La conscience

La confiance

Un boucan d’herbes brûlées au jardin de l’espoir

Une goutte d’eau mêlée à la poitrine d’une rivière

Un pan d’écorce muette où tournoie l’ aube verte

Un jugement de fleuve contre les raideurs de la berge

Et ce qui vient de loin du plus haut des montagnes

Au plus étroit du chemin des sources

Circule ô sang du vertige de naître

Tout arbre est un drapeau qui espère ses fruits

II

Il faut beaucoup de temps

Une lumière si noire qu’elle force le jour à naître

L’empreinte des pas perdus à convaincre les pierres

Des pas obstinés

Des pas insoumis

L’éclosion d’un mot dans la gorge d’un masque

III

Il faut beaucoup de temps

Il faut de la patience

Il faut de la confiance

La force de dire non

Tout l’engrais de l’histoire

Et l’amour des rivières qui coulent dans nos mains

Il faut savoir mourir

Il faut savoir renaître

Tourner la page du Grand Livre des Mensonges

Tourner le dos aux mirages sans miracles

Il faut arracher

Il faut défricher

Planter

Casser la peur

Etreindre les troncs

Inventer les racines

Tenir hors des nuits la lanterne d’un rêve

Se souvenir de la mangouste

Aller au plus loin du brouillard

Du vent qui soulève la voyance des cyclones

Déminer chaque mot et porter à ses lèvres l’alcool complice du feu

Je veux dire l’alcool des libertés

Un passage secret

Une démarche de femme qui se prend pour la mer

Un jardin de nuit

Une île que l’on porte comme une première fois

Ressac du temps

Noyau du temps

Chaque minute apprivoise une colère

Chaque colère apprivoise une année-lumière

Et puis vient le foudroiement d’une création

Tout retentit

Le temps crispe ses muscles

Et le pays s’incline vers sa naissance

La nuit alors cisèle l’écho des libertés

Tout apparaît

Tout apparaît

Au fond de l’invisible

Ernest Pépin

Faugas

Le 11 Avril 2011

L'autore

Angela Caputo

Angela Caputo è nata nel 1985 a Bari. Ha conseguito la laurea triennale in Scienze della Mediazione Linguistica presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici “Carlo Bo” (Bari) e la laurea specialistica con
lode in Lingue e Culture Europee e Americane presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Nel corso dell’ anno accademico 2012/2013, ha frequentato il Master di II livello in Traduzione di Testi Postcoloniali in Lingua inglese presso l’Università degli Studi di Pisa, durante il tirocinio del quale, sotto la guida del Prof. Andrea Sirotti, è stata impegnata nella stesura di saggi critici e di commenti bio-bibliografici per le riviste “Soglie” ed “El Ghibli”. È stata inoltre impegnata nella stesura di un saggio critico per la rivista di poesia comparata “Semicerchio”. Durante l’anno accademico 2014-2015, è risultata vincitrice del corso di tirocinio formativo attivo Tfa II ciclo (corso di abilitazione all’insegnamento per la scuola secondaria di primo e secondo grado) per le classi di concorso Lingua e civiltà straniera inglese e Lingua e civiltà straniera francese presso l’Università degli Studi di Bari
“Aldo Moro” . È attualmente abilitata con la massima votazione per la classe di concorso Lingua e civiltà straniera francese. È docente di ruolo di lingua francese presso l’Istituto Comprensivo “Ilaria Alpi” di Vicopisano (PI).

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