LAVORO NERO
Andavo in bici e non per sport.
Faceva freddo ma qui è normale.
Pensavo a mia madre, al suo regalo.
Ero vicino: ce l’avevo quasi!
Mia madre era bella.
Con quel vestito,
sarebbe stata ancora più bella.
La porterò al ristorante.
Io prenderò il vino, lei la birra,
Sorrideremo.
Mi piace il mio lavoro, anche se duro.
Da dove vengo io non si discute.
Non siamo schiavi, però, siamo persone.
Un giorno capirete il mio dolore.
Ma ora non mi importa, ci sono quasi.
Mia madre sarà felice ed io con lei.
È questo che conta!
I muscoli non fanno male, sono abituati.
Quel giorno però…
Andavo in bici, al mio lavoro.
Tre ragazzini mi hanno fermato
e mi hanno ammazzato:
perché sono nero, gli rubo il lavoro,
le donne, la razza e il loro futuro.
E quel vestito che le ho comprato,
mia madre lo indosserà al mio funerale.
In memoria di
BAKARY SAKO
36 anni
(9 maggio, 2026)