Dalle poesie A Viktorija

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Dalle poesie A Viktorija

XVII

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Dicono che prima di ucciderti
hai mangiato tanto quanto
non avevi mai fatto:
non fu l’indulgenza
estrema del condannato,
né la previdenza di colui
che si prepara al viaggio
e nemmeno la desolazione
di una cena senza comunione.
Fu quasi una punizione – l’ultimo sfregio.

XX

E immagino che l’ultimo pasto
figuri l’estremo messaggio:
“uti conviva satur”.
– Saggezza folle.

XXIII

Recavi rosse mele sulla soglia
e la fragranza si spandeva intorno.
Non gustasti i tuoi frutti. Nessuno
destò fiori ai tuoi piedi. Tu stessa
recidesti lo stelo.