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La chiave nella mano

chiaveQuesta silloge, ultima pubblicata da Božidar  Stanišić  , riporta componimenti apparse in altre raccolte come Primavera a Zugliano, Non poesie e Metamorfosi di finestre, con l’aggiunta di altre quattro poesie mai pubblicate in altre sillogi. La raccolta quindi si presta ad un esame diacronico della produzione del poeta  di origine bosniaca. Questa analisi in maniera più dettagliata verrà fatta nelle considerazioni generali su tutta la produzione letteraria di  Stanišić  , in questa sede è opportuno dare uno sguardo alle quattro poesie non apparse in altre antologie.  Il primo dato che immediatamente appare evidente è l’abbandono graduale ma costante della forma della non-poesia. Porzioni di testo poste fra parentesi sono del tutto assenti.  Invece appare con una insistenza notevole la forma interrogativa, quasi a significare perdita di certezza e sicurezza interiore. L’ultima poesia si presenta con una forma strutturale di poesia tradizionale, versi brevi e brevi strofe. E’ fatta di rimandi  simbolici, come acqua, vento, nuvole e poi quella di un cavaliere di cui non si conosce la parola. Ancora riferimenti simbolici che culminano col fiore rosso in mezzo al campo.
Le precedenti tre poesie si ancoraggiano alle precedenti produzioni per il sarcasmo con cui è visto l’uomo, la sua storia.

L'autore

Raffaele Taddeo

Raffaele Taddeo

E’ nato a Molfetta (Bari) l’8 giugno 1941. Laureatosi in Materie Letterarie presso l’Università Cattolica di Milano, città in cui oggi risiede, ha insegnato italiano e storia negli Istituti tecnici fin dal 1978. Dal 1972 al 1978 ha svolto la mansione di “consulente didattico per la costruzione dei Centri scolatici Onnicomprensivi” presso il CISEM (Centro per l’Innovazione Educativa di Milano). Con la citata Istituzione è stato coautore di tre pubblicazioni: Primi lineamenti di progetto per una scuola media secondaria superiore quinquennale (1973), Tappe significative della legislazione sulla sperimentazione sella Scuola Media Superiore (1976), La sperimentazione nella scuola media superiore in Italia:1970/1975. Nell’anno 1984 è stato eletto vicepresidente del Distretto scolastico ’80, carica che manterrà sino al 1990. Verso la metà degli anni ’80, in occasione dell’avvio dei nuovi programmi della scuola elementare, ha coordinato la stesura e la pubblicazione del volumetto una scuola che cambia. Dal 1985 al 1990 è stato Consigliere nel Consiglio di Zona 7 del Comune di Milano. Nel 1991 ha fondato, in collaborazione con alcuni amici del territorio Dergano-Bovisa del comune di Milano, il Centro Culturale Multietnico La Tenda, di cui ad oggi è Presidente. Nel 1994 ha pubblicatp per il CRES insieme a Donatella Calati il quaderno Narrativa Nascente – Tre romanzi della più recente immigrazione. Nel 1999 in collaborazioone con Alberto Ibba ha curato il testo La lingua strappata, edizione Leoncavallo. Nel 2006 è uscito il suo volume Letteratura Nascente – Letteratura italiana della migrazione, autori e poetiche. Nel 2006 con Paolo Cavagna ha curato il libro per ragazzi "Il carro di Pickipò", ediesse edizioni. Nel 2010 ha pubblicato per l’edizione Besa "La ferita di Odisseo – il “ritorno” nella letteratura italiana della migrazione".
In e-book è pubblicato "Anatomia di uno scrutinio", Nel 2018 è stato pubblicato il suo romanzo "La strega di Lezzeno", nello stesso anno ha curato con Matteo Andreone l'antologia di racconti "Pubblichiamoli a casa loro". Nel 2019 è stato pubblicato l'altro romanzo "Il terrorista".