Parole dal mondo

Penn Kemp: la trasposizione dei suoni della realtà nel movimento creativo della parola in poesia

Al colmo della stasi estiva un corpo si trascina nel brusio elettrico di un condizionatore altrui, quasi abbandonandosi “in una molle monotonia di si bemolle”. Il calore che viene prodotto all’esterno si espande e surriscalda l’aria notturna circostante per abbracciare la collettività nel progredire unidirezionale del suo destino odierno. I rumori implacabili di un frigorifero e di un orologio rimarcano, nella loro emblematicità, il procedere meccanico di una moltitudine colonizzata dal ritmo imperante del ventesimo secolo. Il tempo si dispiega in un’eternità che sembra avere dei limiti e riavvolgersi su se stessa, e non verso un fine, scandita, inoltre, dal piagnucolio della dipendenza e convenienza commerciali.

L’autrice canadese Penn Kemp osserva con estrema lucidità verbale le sfumature sonore delle realtà dilaganti nel presente per trasporle, in quanto simboli prescelti, in una riflessione che segue il movimento della sua sofisticata elaborazione artistica su pagina.

Focalizzandosi sulla materialità del quotidiano nelle molteplici potenzialità o debolezze che la contraddistinguono, la poetessa ne fa il termine di contrasto più incisivo così da mettere in risalto visioni inattese, che scaturiscono da un impegno letterario pianificato con cura, pur non esente da un’imprevedibilità creativa finale prima sconosciuta. Le immagini in tal modo concepite si prestano a evocare e spiegare un’alternativa concezione dell’esistenza, del suo evolvere e dei suoi elementi più autentici.

La monotonia sonora dettata dalla conformità moderna si disperde, grazie alla poesia di Penn Kemp, in un ripetersi ben più naturale e ristoratore delle cose: le onde che si infrangono sulle rive di Toronto Beach, care all’autrice, accompagnano il diversificarsi della vita nella parola come nel mondo, determinato a resistere dinanzi al suono singolo ormai dilagante. Un canto tibetano sopraggiunge a celebrare una nuova risonanza, nella globalità della condizione esaminata, fino a toccare le corde della meditazione personale. Quest’ultima rifugge singoli concetti e trova fondamento nella poetica di Will Blake, poeta, pittore e incisore romantico inglese. Fedele alla dialettica opposizione dei contrari, egli scruta il mondo in termini di opposti complementari, coesistenti in una ciclica tensione. Nel suo universo, l’uomo sperimenta il perpetuo oscillare tra bene e male, purità e corruzione, innocenza ed esperienza. Tali riferimenti più generali, di natura letteraria, sono applicati, dunque, a un’analisi dettagliata dell’anima che pende, con suono costante, tra un’idea di consolazione e la desolante certezza di restare immobile sotto la propria costellazione come anche di aggrapparsi a una sorte difficilmente risolvibile, se non per il tramite della parola.

La resistenza poetica dell’autrice comprende un tentativo di invocazione a più voci di un progetto univoco: la creazione in primo luogo sonora, modellatasi nella pace emersa nella scrittura, è preposta ad accogliere, attraverso la consistenza di ulteriori immagini naturali, l’intensità dell’atmosfera bramata dal nuovo insieme e di conseguenza presentata ai lettori nel suo rinnovarsi. Negli ambienti dell’infanzia, Penn Kemp è dedita all’osservazione e soprattutto all’ascolto scrupoloso di ciò che le è familiare, inteso come sfondo ricostituito nelle movenze creative della poesia. È così che si afferma la quiete primigenia del mattino, per poi apparire di nuovo nel sole rovente di mezzogiorno come un cardinale posato su un ramo nero. È ancora la quiete del giorno che finisce, non coperto da alcuna nube, ad allungarsi come le mosse di un gatto sull’idea del cambiamento; l’ulteriore motivo del fiore della forsythia innesca, in tal senso, un processo poetico di metabolizzazione del reale, proiettato a oltrepassare l’uniformità della visione di massa in precedenza esplicitata.

La disposizione grafica, volutamente contorta dei versi sulla pagina, riflette l’andamento libero della poesia di Penn Kemp nell’impegno tra “cielo e sospiro”. In uno spazio quasi prefissato da un superiore disegno, tale movimento si rinforza in un desiderio di introiezione dei suoni reali affinché affondino, acquisiscano vita nuova e trovino custodia e crescita diversificata mediante l’approccio dell’io ai ritmi inesplorati della sua creazione continua.

 

L'autore

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Penn Kemp

Penn Kemp, poetessa canadese, drammaturga, romanziera e ‘poetessa di suoni’, condivide la ricchezza della sua esperienza tramite un uso personale di parola, suono, immagini e simboli. In qualità di ‘poeta di suoni’ e organizzatrice di laboratori, Penn si è esibita in festival d’arte di tutto il mondo, tenendo letture e laboratori, spesso come scrittore in sede. Tra i principali si ricordano: un Symposium on Canadian Theatre presso l’Università del Rajasthan (2000), un convegno sul tema A Visionary Tradition: Canadian Literature and Culture at the Turn of the Millennium (Università di Guelph 1999), l’International Sound Poetry Festival (NYC), e il Findhorn Arts Festival (Scozia).
Nata a Strathroy, Ontario, cresciuta a Londra, Penn ha trascorso gran parte della vita nell’Ontario, inclusi nove anni a Toronto Island. Tuttavia, una passione per la mitologia antica l’ha portata a fare lunghi viaggi in Europa, Nord Africa, Messico, Sud America e India. La Kemp ha conseguito la laurea con lode in Lingua e Letteratura inglese presso la University of Western Ontario (1966) e l’abilitazione come insegnante di scuola superiore. Ha insegnato inglese per tre anni a Timmins e North York, fino al 1970. Nel 1988, ha ricevuto una borsa di studio O.G.S. completare e un Master in Education presso l’Ontario Institute for Studies in Education (Università di Toronto). La sua tesi nel 1989 verteva sulla creatività: Invenio: The Source of a Biography in Mythology.
Grazie al Toronto Arts (Interim Cultural) e ai Canada Councils, una pièce di Penn, What the Ear Hears Last, è stata messa in scena nel maggio 1994 al The Gathering, al Theatre Passe Muraille. Penn ha presenziato a Sounding Off, spettacolo di poesia sonora della CBC. Nel 1995, ha visitato college e università di Bombay grazie all’Indian Institute of Canadian studies. Nel 1988-1989, Penn è stata scrittore residente alla Flesherton Library dell’Ontario, nel 1984 è stata scrittore in visita per il Niagara Erie Writers nella zona ovest dello Stato di New York. Nel 1985, con una sovvenzione Affari Esteri, si è esibita in Gran Bretagna e Germania. Nel 1986, è stata scrittore in sede per il Labrador School Board e Women and Words, presso l’Università di Victoria.
Nel 1995, è stata scrittore in sede all’ SNDT Women’s University di Mumbai, in India. Penn ha eseguito il suo omaggio drammaturgico all’ India, Temporary Harmonies al The Music Gallery di Toronto. Attualmente, sta tenendo workshop su Sarasvati, la dea della creatività. Sono oggi in corso laboratori di scrittura basati sul suo libro sulla creatività, What Springs To Mind.
Saggi e poesie di Penn sono state recentemente messe in evidenza in due serie della League of Canadian Poets’ Living Archives: ILLEGITIMATE POSITIONS e SIOLENCES.
La poesia di Penn è presente in quattro antologie della Black Moss Press. Poesie commissionate per dipinti della National Art Gallery a Ottawa si trovano in Vernissage e Nature Rearranged, mostra itinerante e catalogo, così pure una performance, Ekphrasis: Poets Musing on Art. Pendas Productions sta preparando varie edizioni d’arte della sua poesia tra cui un CD prodotto da John Magyar al Psycho Space Sound Studios. Tascabili di poesie fatti e rilegati a mano includono From The Lunar Plexus (2001), TIME LESS TIME (2000), SPRING SUITE (2000) and INCREMENTALLY: Sound and Concrete Poems. Gavin Stairs sta inoltre allestendo una nuova edizione di Toad Tales e The Epic of Toad and Heron: IL BACIO DI ROSPO (2000).
Spettacoli multimediali di Penn col jazzista Bill Gilliam e l’attrice Anne Anglin sono stati registrati da John Magyar al Psycho Space Sound Studios.
Artista prolifico, Penn ha finora pubblicato 20 libri, ha prodotto 6 CD e 4 pièces.
Dal 1985 Penn vive a Toronto Beach.