Stanza degli ospiti

PIERRE POQUET

Angela Caputo
Scritto da Angela Caputo

SUGLI SPECCHI

Le angosce e le speranze

Scivolano sugli specchi

Come i giardini

Scivolano sulla memoria

Piangono le rose del mattino

Attendiamo gli altrove

E ben altri linguaggi

Vagabondando

Tra le finestre

Del nostro avvenire

Canticchiando dei singhiozzi

Degustando la nefandezza

Delle foglie impudiche

Fa così freddo

Richiudete la porta

Dei nostri sogni

Accendete la luce

Parlateci dei profumi

Dei profumi che inebriano i pellegrini

E scivolano sugli specchi.

Traduzione di Angela Caputo

A CREDERNE IL MESSAGGIO DELL’EQUILIBRIO

A crederne il messaggio dell’equilibrio

La sommità trionferà dall’orizzonte

E l’uccello portatore del retaggio

Ritmerà con le ali le parabole della memoria

La ricerca dell’acqua finirà per sospendere l’ostacolo

E il vento spogliato dell’abisso conquistatore

Si attaccherà alle radure per mettere radici

L’ombra della pianura dai colori dei serpenti

Padroneggerà la tempesta selvaggia delle cattedrali

Nel favoloso mistero degli organi e dei pensieri

Popolato da sementi e da leggende

Il fuoco risalirà sulla superficie delle nuvole

Per inseminare la sorte delle valanghe

Al fine di mascherare l’impronta imprecisa del crepuscolo

Rettilinea la vertigine traccerà con la freccia il cammino del frutto

E il funambolo incantato naufragherà

Sulle mura del silenzio

Formando così il trait d’union

Tra lo spazio e la magia della luce

Nelle vele gonfiate di stelle e di oracoli

La sorgente immergerà il fatale fardello

I fiori nasceranno nel chiarore del riflesso

E nel biancore scarlatto del marmo lucidato dal destino

Per meglio brillare d’impossibile nel solco del sogno

La scintilla denudata si cancellerà sull’incudine del vuoto

Scuotendo così la febbre passeggera della gloria

Resterà l’inchiostro sulla carta assorbente e tutta l’immaginazione del mondo

Per infeltrire il calore del Verbo.

Traduzione di Angela Caputo

SUR LES MIROIRS

Les angoisses et les espoirs

Glissent sur les miroirs

Comme les jardins

Glissent sur la mémoire

Pleurent les roses du matin

Nous attendons les ailleurs

Et bien d’autres langages

En flânant

Entre les fenêtres

De notre avenir

Fredonnant des sanglots

Dégustant la noirceur

Des feuillages impudiques

Il fait si froid

Refermez la porte

De nos rêves

Allumez la lumière

Parlez-nous des parfums

Des parfums qui enivrent les pèlerins

Et glissent sur les miroirs.

À EN CROIRE LE MESSAGE DE L’ÉQUILIBRE

À en croire le message de l’équilibre

Le sommet triomphera de l’horizon

Et l’oiseau porteur de l’heritage

Rythmera de ses ailes les paraboles de la mémoire

La quête de l’eau finira par suspendre l’obstacle

Et le vent dépouillé de l’abîme conquérant

S’accrochera aux clairières pour prendre racines

L’ombre de la plaine aux couleurs de couleuvres

Maîtrisera la tempête sauvage des cathédrales

Dans le fabuleux mystère des orgues et des songes

Peuplé de graines et de légendes

La braise remontera à la surface des nuages

Pour ensemencer le hasard des avalanches

Afin de masquer l’empreinte imprécise du crépuscule

Rectiligne le vertige tracera de sa flèche le chemin du fruit

Et le funambule fasciné fera naufrage

Sur les murailles du silence

Formant ainsi le trait d’union

Entre l’espace et la magie de la lumière

Dans les voiles gonflées d’étoiles et d’oracles

La source plongera son fatal fardeau

Les fleurs prendront naissance dans la clarté du reflet

Et la blancheur écarlate du marbre poli par le destin

Pour mieux briller d’impossible dans le sillon du rêve

L’étincelle dénudée s’effacera sur l’enclume du vide

Bousculant ainsi la fièvre passagère de la gloire

Il restera l’encre sur le buvard et toute l’imagination du monde

Pour feutrer la chaleur du Verbe.

PIERRE POQUET

Pierre Poquet nasce nel 1956 a Savigny-sur-Orge, nella regione parigina. All’età di undici anni scrive le sue prime poesie. All’età di vent’anni diviene steward per la compagnia aerea Air France, viaggiando in Medio Oriente e in Asia. Risulta vincitore di numerosi premi nell’ambito dei concorsi poetici organizzati dalla casa editrice La Nouvelle Proue per: L’image de mon secret (1987), Oubli de solitude (1988), Probabilisme (1990).  Dopo vent’anni di servizio presso Air France, sottopone le sue prime poesie al comitato di lettura di Accents Poétiques per una possibile pubblicazione in rete, ricevendo unanimi consensi che lo condurranno nel 2019 alla pubblicazione della raccolta poetica Jusqu’au bout du voyage.

L'autore

Angela Caputo

Angela Caputo

Angela Caputo è nata nel 1985 a Bari. Ha conseguito la laurea triennale in Scienze della Mediazione Linguistica presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici “Carlo Bo” (Bari) e la laurea specialistica con
lode in Lingue e Culture Europee e Americane presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Nel corso dell’ anno accademico 2012/2013, ha frequentato il Master di II livello in Traduzione di Testi Postcoloniali in Lingua inglese presso l’Università degli Studi di Pisa, durante il tirocinio del quale, sotto la guida del Prof. Andrea Sirotti, è stata impegnata nella stesura di saggi critici e di commenti bio-bibliografici per le riviste “Soglie” ed “El Ghibli”. È stata inoltre impegnata nella stesura di un saggio critico per la rivista di poesia comparata “Semicerchio”. Durante l’anno accademico 2014-2015, è risultata vincitrice del corso di tirocinio formativo attivo Tfa II ciclo (corso di abilitazione all’insegnamento per la scuola secondaria di primo e secondo grado) per le classi di concorso Lingua e civiltà straniera inglese e Lingua e civiltà straniera francese presso l’Università degli Studi di Bari
“Aldo Moro” . È attualmente abilitata con la massima votazione per la classe di concorso Lingua e civiltà straniera francese. È docente di ruolo di lingua francese presso l’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII – Giovanni Pascoli” di Margherita di Savoia (BT) e l’Istituto Comprensivo “Garibaldi-Leone” di Trinitapoli (BT).

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