Tracotanza

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Tracotanza

“La tracotanza genera il tiranno”
(Sofocle – Edipo re, secondo stasimo, v. 872)

Trema d’un tratto il mare e la certezza
di catturare il simbolo del male
l’avida carceriera della vita
la malattia ancestrale che ci annienta.

La tracotanza che governa il mondo
proietta lunghe ombre di perfidia
celate agli occhi alieni al disinganno
protesi a spalancarsi alla bellezza.

L’identità dell’essere vacilla nell’orrido
della sopraffazione nell’intimo verdetto
della mente ignara delle sordide vendette
mai sazie di parabole di morte.

La stanca attesa di un pallido sole
si sgretola al fiorire della luna
tra nuvole stracciate dal silenzio
e stelle ferme a un passo dall’eterno.

L’anima che si strugge nel dolore
non lascia tracce madide di fango
senza corazza si presenta al fato
e s’accartoccia fino a scomparire
al ritmo incomprensibile del tempo.