Avvertenza

Mentre la prima parte di questo numero monografico ospita l’antologia di testi di Sulla stessa barca dedicata al tema della cittadinanza, questa seconda parte vuole dare un’idea del  “progetto” che l’ha resa possibile. Ciò che mi importa non è tanto illustrarne obiettivi e finalità, quanto documentare e mettere a disposizione di tutti, i materiali che hanno innescato quel “prodotto”. Come è possibile vedere nell’Indice, tale strumentazione d’appoggio si presenta sotto forma di SPUNTI (brevi, spesso brevissimi testi serviti da “esca” per la discussione), NOTE (chiose esplicative, spesso ridotte a semplici SCHEMI o APPUNTI), ESERCIZI (che indirizzavano la scrittura dei frequentanti).

La funzione di questo materiale non è mai stata prescrittiva; al contrario, la sua preparazione ha proceduto per continui aggiustamenti, tenendo conto delle difficoltà e dei suggerimenti che emergevano negli incontri, adattandosi ai problemi e alle esigenze che nascevano volta a volta.

Tuttavia le approssimazioni di questo procedere non sono mai state improvvisate ma sempre orientate in una direzione, guidate da un metodo e realizzate con un mezzo. Lo scopo da raggiungere era, infatti, superare l’idea impoverita di cittadinanza intesa come semplice strumento di esclusione, mostrando, invece, la complessità dei suoi aspetti e la ricchezza delle sue potenzialità sociali. Per arrivare a questo abbiamo scelto di imparare la cittadinanza praticandola prima di tutto nel nostro fare gruppo e poi narrandola nelle nostre storie. Raccontare la cittadinanza, infatti, ha voluto dire scegliere la scrittura come mezzo espressivo per dare concretezza a dei valori in gran parte affidati alla retorica, cercando di rendere visibili problemi, drammi e contraddizioni, su cui spesso scivola la nostra attenzione, recuperando un dettaglio, individuando una trama, una forma in quello che succede ogni giorno nella generale distrazione.

In questo tentativo di suscitare curiosità e interesse sulle dinamiche della nostra vita civica testimoniando le sue storie, sono stati colti solo alcuni aspetti attraverso  il materiale che qui propongo. Delle sollecitazioni in esso presenti molte sono state sviluppate nei testi scritti e riportati in Sulla stessa barca, ma alcune sono rimaste inevase, per mancanza di tempo o perché ritenute non abbastanza interessanti dal gruppo. Tuttavia  in questa sezione di “El Ghibli” ho ritenuto opportuno pubblicare tutto il materiale che ha fatto da supporto a questo progetto, nella speranza che possa essere riutilizzato, approfondendo le ipotesi qui lasciate in sospeso, individuando nuove direzioni di lavoro, sperimentando altre modalità. Pubblico quindi questi testi e annotazioni con lo spirito di chi si appresta ad allestire una bancarella dell’usato, un bancone in cui tutti sono invitati a rovistare, scegliere e portar via per riutilizzare, rimontare e reinventare a loro volta.

Buona lettura e buon lavoro.