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Radici nei marciapiedi

I marciapiedi sono storti
per le radici degli alberi
che si nascondono sotto.
I frutti sugli alberi sembrano cacche di uccelli
e solo gli uccelli li mangiano.
Presto pioverà,
i frutti scuri daranno una lucidata ai marciapiedi.
Chi ci camminerà senza aiutarsi con il girello,
forse non scivolerà,
ma non sarà in grado di manovrare in mezzo a
quegli ostacoli mollicci.
Non siamo come gli alberi, noi.
Parliamo di tutto.
Scivoliamo tra sonno e suono.
Sospesi in uno scioglilingua
che si fa becco.

 

Del geco di casa

Siamo in estate e voglio raccontarvi del geco.
Di come di notte viene sul muro fresco della mia stanza.
Della sua rettile tenerezza che trapela
dalla sua pelle traslucida.
Calma come la notte quando sale
fino al dipinto del coniglio sopra la stampante,
il lupo vivrà con l’agnello,
il leopardo si coricherà con la capretta,
il nostro geco di casa col coniglietto,
e io col marito e i figli.

Sul muro per lei è tutto capovolto,
come se testa e coda fossero giati indietro,
indicando prima la coda
come se non fosse sostituibile.

È estate adesso, rimango sveglia più a lungo.
Vedo il cielo che si oscura,
vedo la nerezza assoluta degli occhi del geco
dall’altra parte del suo corpo,
un punto e virgola prima della frase che segue

 

E c’è qualcosa sulla morbidezza

La gente è ancora presa
dall’idea di voler essere giovani,
per far ridere gli altri.
La loro esistenza è ammorbidita
dai lussi dell’avere del tempo, dei bisogni, soddisfatti.
La gente ha ancora voglia,
non è stanca di essere entusiasta,
l’ho scoperto
tra i mucchi di neve,
spingendo
la carrozzina del mio morbido bimbo appena nato.

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Tarduzione di Andrea Sirotti

L'autore

Raffaele Taddeo

Raffaele Taddeo

E’ nato a Molfetta (Bari) l’8 giugno 1941. Laureatosi in Materie Letterarie presso l’Università Cattolica di Milano, città in cui oggi risiede, ha insegnato italiano e storia negli Istituti tecnici fin dal 1978. Dal 1972 al 1978 ha svolto la mansione di “consulente didattico per la costruzione dei Centri scolatici Onnicomprensivi” presso il CISEM (Centro per l’Innovazione Educativa di Milano). Con la citata Istituzione è stato coautore di tre pubblicazioni: Primi lineamenti di progetto per una scuola media secondaria superiore quinquennale (1973), Tappe significative della legislazione sulla sperimentazione sella Scuola Media Superiore (1976), La sperimentazione nella scuola media superiore in Italia:1970/1975. Nell’anno 1984 è stato eletto vicepresidente del Distretto scolastico ’80, carica che manterrà sino al 1990. Verso la metà degli anni ’80, in occasione dell’avvio dei nuovi programmi della scuola elementare, ha coordinato la stesura e la pubblicazione del volumetto una scuola che cambia. Dal 1985 al 1990 è stato Consigliere nel Consiglio di Zona 7 del Comune di Milano. Nel 1991 ha fondato, in collaborazione con alcuni amici del territorio Dergano-Bovisa del comune di Milano, il Centro Culturale Multietnico La Tenda, di cui ad oggi è Presidente. Nel 1994 ha pubblicatp per il CRES insieme a Donatella Calati il quaderno Narrativa Nascente – Tre romanzi della più recente immigrazione. Nel 1999 in collaborazioone con Alberto Ibba ha curato il testo La lingua strappata, edizione Leoncavallo. Nel 2006 è uscito il suo volume Letteratura Nascente – Letteratura italiana della migrazione, autori e poetiche. Nel 2006 con Paolo Cavagna ha curato il libro per ragazzi Il carro di Pickipò, ediesse edizioni. Nel 2010 ha pubblicato per l’edizione Besa La ferita di Odisseo – il “ritorno” nella letteratura italiana della migrazione.