Stanza degli ospiti

Dovere d’asilo

Dovere d’asilo
Tu e il suono del vento
solo
io e il mare in tempesta
sola
un braccio saluta
il mio
una mano si allunga
la tua
a gamba tesa
arriva l’onda.

Mi porti in salvo
soli
la gente è tanta
intorno
ti amo adesso
però non posso
non vedi la mia pelle
e la tua?
non vedi i miei anni
e i tuoi?
non vedi la mia fede
e la tua?

Il mio cuore ha diritto d’asilo
nel tuo
il tuo cuore ha diritto d’asilo
nel mio
ma questo diritto è niente
rispetto al dovere d’asilo
che più di noi conta.

Chi immaginava
che alla fine di questo mare
e di questo temporale
del tempo e delle onde
ci saresti stato tu?

Qui scompare ogni diritto
perde acqua, onda e vento
il diritto che rimane
è non dirci che ci amiamo.

L'autore

Clementina Coppini

Clementina Coppini

Laureata in lettere classiche da oltre vent'anni, durante i quali ho dimenticato pressoché tutto quello che sapevo, non ho molto da dire su me stessa. Scrivo per giornalettismo.com, mondointasca.org e grey-panthers.it, per il Cittadino, giornale di Monza, la mia città, e per Vivere, rivista della Brianza, la mia terra. Prima ho collaborato con tante riviste e scritto tanti libri per bambini, poi sono cambiata e ho cercato cose nuove. Bisogna provare a fare tutto per diventare bravi e a me manca ancora tanta strada per diventarlo. Non credo di essere arrivata, anzi certi giorni mi pare di non essere nemmeno partita. Ho pubblicato due romanzi a puntate (un capitolo ogni domenica) su Giornalettismo non tanto per la loro bellezza quanto perché il direttore è buono e mi vuole bene, e ne sto pubblicando un terzo. Ho pubblicato un romanzo cartaceo e spero di pubblicarne altri, ma questo bisogna chiederlo al mio editore. L’ultimo romanzo lo scrivo in via sperimentale su un blog che ho fatto apposta per lui e che si chiama Pensierini di un Mandarancio (pensierinidiunmandarancio.blogspot.it). Il mandarancio sarei io, per via del nome (argh!). Per me è un grande onore scrivere su El-ghibli, che mi ha dato la soddisfazione di veder pubblicati i miei racconti ma soprattutto le mie poesie. Nessuno aveva mai fatto questo per me prima. Grazie.