Stanza degli ospiti

Galleggiare pallido e morto

Galleggiare pallido e morto
presso uno scafo nato storto,
percepire tra i flutti e i dispersi
grida di bimbi, cadaveri immersi.

Nelle onde del mare o su la spiaggia
contare file di bare impudiche
ch’ora stan ferme e ora s’infrangono
estranee in terre nemiche.

Osservare accecati il palpitare
lontano di corpi nel mare
mentre muoiono poveri mucchi
di umani ignorati dai ricchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
come sia un perverso bagaglio
lasciar affondare una plebaglia
avendo perso la rotta e la chiglia.

L'autore

Clementina Coppini

Clementina Coppini

Laureata in lettere classiche da oltre vent'anni, durante i quali ho dimenticato pressoché tutto quello che sapevo, non ho molto da dire su me stessa. Scrivo per giornalettismo.com, mondointasca.org e grey-panthers.it, per il Cittadino, giornale di Monza, la mia città, e per Vivere, rivista della Brianza, la mia terra. Prima ho collaborato con tante riviste e scritto tanti libri per bambini, poi sono cambiata e ho cercato cose nuove. Bisogna provare a fare tutto per diventare bravi e a me manca ancora tanta strada per diventarlo. Non credo di essere arrivata, anzi certi giorni mi pare di non essere nemmeno partita. Ho pubblicato due romanzi a puntate (un capitolo ogni domenica) su Giornalettismo non tanto per la loro bellezza quanto perché il direttore è buono e mi vuole bene, e ne sto pubblicando un terzo. Ho pubblicato un romanzo cartaceo e spero di pubblicarne altri, ma questo bisogna chiederlo al mio editore. L’ultimo romanzo lo scrivo in via sperimentale su un blog che ho fatto apposta per lui e che si chiama Pensierini di un Mandarancio (pensierinidiunmandarancio.blogspot.it). Il mandarancio sarei io, per via del nome (argh!). Per me è un grande onore scrivere su El-ghibli, che mi ha dato la soddisfazione di veder pubblicati i miei racconti ma soprattutto le mie poesie. Nessuno aveva mai fatto questo per me prima. Grazie.