Stanza degli ospiti

Galleggiare pallido e morto

Galleggiare pallido e morto
presso uno scafo nato storto,
percepire tra i flutti e i dispersi
grida di bimbi, cadaveri immersi.

Nelle onde del mare o su la spiaggia
contare file di bare impudiche
ch’ora stan ferme e ora s’infrangono
estranee in terre nemiche.

Osservare accecati il palpitare
lontano di corpi nel mare
mentre muoiono poveri mucchi
di umani ignorati dai ricchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
come sia un perverso bagaglio
lasciar affondare una plebaglia
avendo perso la rotta e la chiglia.

L'autore

Clementina Coppini

Clementina Coppini

Laureata in lettere classiche dai tempi di Sofocle, ho dimenticato pressoché tutto quello che sapevo e in più non ho molto da dire su me stessa. Scrivo per il Giornale di Brescia, mondointasca.org, Il Cittadino di Monza. Traduco libri per bambini per il Battello a Vapore. Ho pubblicato un paio di romanzi, anzi tre, ma non li ha letti quasi nessuno. Per me è un grande onore scrivere su El-ghibli, che mi ha dato la soddisfazione di veder pubblicati i miei racconti ma soprattutto le mie poesie. Nessuno aveva mai fatto questo per me prima. Grazie.