Giuseppina Corrias – bio

Giuseppina Corrias, di origine sarda, ha ricevuto il premio Macopsissa, per le poesie giovanili sulla realtà della migrazione dalla sua terra. All’Università Cattolica di Milano ha vissuto il ‘68, che ha dato un’impronta politica al suo insegnamento negli anni Settanta: un asilo autogestito con preti operai a Pomigliano d’Arco, nelle Elementari di Poggio Reale a Napoli, a Piossasco e alle Superiori di Pinerolo in Piemonte, in una tensione continua a rendere consapevoli delle proprie radici i figli della prima migrazione. Entrata in relazione, fin dal primo Incontro di Paestum, col pensiero della differenza, ne ha fatto la base del proprio stare al mondo nella scuola e nella società e lo ha vissuto e approfondito nella Libreria delle donne di Torino, nel gruppo di Ricerca teologica con donne valdesi e della comunità di base e nel gruppo intergenerazionale “Pensieri in piazza” di Pinerolo. Per tre anni si è occupata della Casa “Giovanna di Chantal” del Monastero della Visitazione di Pinerolo, in un percorso di spiritualità e di servizio condiviso con le monache di clausura e con le volontarie laiche. Nel 2014 ha vinto il premio per le donne italiane del Concorso Lingua Madre, dando voce al suo incontro con la tragedia di chi è morto sulle coste della Sicilia, diventata sua terra di adozione. Ha accompagnato da sempre con riflessioni e saggi le varie esperienze di vita, ultimamente grazie soprattutto al gruppo di donne torinesi coautrici del volume L’alterità che ci abita. Donne migranti e percorsi di cambiamento edito da SEB27 per i 10 anni del Concorso letterario nazionale Lingua Madre.