L’occhio

Tu mi chiamasti, Padre, da una terra leggiadra.
Ed è nascita fra mura sacre,
coi colori dei pennelli infuocati,
al silenzio di una terra sempre in cenere.
Tu mi chiamasti quando parlavi di semi.
Mi chiamasti,
ed è ora di mettersi in piedi,
prendere il tuo occhio fra i sentieri dei colli,
fra le zagare arroccate tra i muraglioni.