Poesia le parole

Le parole
che fuoriescono dalla fonte d’acqua
sono piccole gocce
disperse ma unite nella decisione
di erigere il castello della ribellione.

Non ci sarà più
un capo tribù,
folle e indelebile nei suoi propositi.

Ci abbracciamo solidali
noi sillabe quando veniamo prodotte
dal diaframma
e risaliamo
la gola
per venire risucchiate all’esterno.

Non c’è delirio
quando esplodiamo
con energia e quella creatività
di chi vede il mondo per la prima volta.

Incollate su carte
viaggiamo nell’aria
come pollini in primavera.

Siamo così:
il seme del cuore
si è mescolato all’intelligenza dello spirito.