Esilio I-II-III

Esilio I
Questa casa è abitata da parole altre
non mi appartengono
e per me non c’è spazio
prendo velocità e corro
sono scattante
nonostante le scarpe slacciate
i pantaloni a mezza gamba
leggera me ne vado in fretta
le strade non hanno muri
non schiacciano il fiato
accolgono corpi in esilio.
*

Esilio II
In carcere
quando un prigioniero veniva portato via per essere torturato
i compagni di cella fischiavano piano L’inno della gioia
per dare coraggio all’imminente morto.
Oggi a Vienna l’hanno suonato per la festa del primo dell’anno
invano ho tentato di svestire le note dall’antica memoria
desidero per questa musica un abito nuovo
ma pare rimarrà per sempre così
nel suo vestito d’ombra a sbarre.
*
Esilio III
La sera
mentre tutti chiudevano la porta a chiave per dormire sicuri
mio padre
girava il chiavistello dalla parte opposta e lasciava tutto aperto.
Preparo una via di fuga diceva
e nel cuore della notte
in preda agli incubi
fuggiva di corsa dentro nel bosco
urlava a squarciagola
fino a mandare lontano
i mostri notturni.