Stanza degli ospiti

Tre poesie

Quando il tempo
sposterà davanti
i suoi enormi piedi
solo allora si percepirà
ciò che è passato
e che lascia
quel vuoto tremendo
di ciò che non avresti
voluto lasciare, ignorare,
concedere o pretendere.

Quando il tempo sarà davanti
il dietro rimasto incompreso
nevicherà nel buio
e non ci sarà peso
a cui aggrapparsi
neppure un filo d’anima.

—-

Aspettarsi sempre qualcosa dall’amore
come una scusa già pronta a lucidare un tavolo.
Ho smesso di scegliere le tovaglie
e far sì che i piatti non si rompino.
Che vada tutto in frantumi!
Che tutto si sporchi e resti macchiato!
L’amore è troppo fragile per reggersi su una statua.
Beato tra i colori imprevisti, nutrito dal caos
ispira la sua stessa argilla
mentre brucia tra le mani degli amanti.

—-

Quando penso di arrivare
all’estremità della mia anima
immagino l’infinito
ed è allora che comprendo
quanto sia inutile il possesso
di ciò che non si può contenere.

L'autore

Giusy Nicosia

Tatiana Olear, nata a Tomsk, in Siberia nel 1972. Si è formata all’Accademia Teatrale di San Pietroburgo, ha lavorato come attrice nella compagnia di Lev Dodin “Malyj Drama Teatr”. Dal 1996 vive in Italia, lavora come regista, attrice, autrice teatrale, docente di regia e scrittura scenica presso la Scuola Civica Paolo Grassi di Milano. Ha collaborato come traduttrice con la casa editrice Mondadori. Dal 2012 al 2016 è stata condirettrice artistica del Festival Internazionale Tramedautore, organizzato dall’Outis – Centro Nazionale della Drammaturgia Contemporanea, Milano.

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