Monthly Archives: Marzo 2019

Poesiole

di Clementina Coppini

Ultima notte
C'è sempre un'ultima cena
c'è sempre un ultimo giorno
e un'unica piccola vita
con tanto di dura salita

c'è sempre speranza
ci sono canzoni e musica e danza
amore e passioni

c'è il gatto che dorme
la nave che affonda
il bimbo che piange
o annega nell'onda

Grondanti d'orrore
ci sono ferite multicolore
dolore e rancore

L'attesa dell'ultima notte
mi angoscia ogni tanto
e forse non oltre
ma l'oltre non so dove sia

Ho chiesto alla morte
se posso aggiungere alcol alle mie note
Ha detto che ne ho facoltà


Purtroppo e soprattutto
Io non ho casa
io non ho tempo
io non ho te

La notte sogno di baciarti
e invece questo mare ci separa
Oggi è un bel giorno per sognare
Sogno te, la vita,...

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Premio Sengor 2018

Vengono pubblicate in questa parte le poesie premiate al concorso Sengor 2018
Sezione A Sillogi in italiano

Poesia tratta dalla silloge Dolore minimo di Giovanna Cristina Vivinetto - prima classificata

Sono stata così vicina al silenzio
del corpo da vederlo quasi
scomporre tra le mani.
Un pezzo alla volta taace,
si dimentica d’esser vivi
come si tacciono le date,
i nomi con cui ci chiamammo.

Vorrei avere la memoria
delle cose dimenticate in soffitta
insieme alla gioia fanciulla di chi
le riscopre un giorno, per caso,
quando ha già smesso di rovistare.

Per il mio corpo cerco lo strepito
inatteso fra i giuncheti. Un vociare
d’ali non previsto mentre si scende
verso il lago – sul sentiero.

Non desidero la benedizione
dei calendari, di tutti gli eventi
che esistono fino a una certa ora
degli orologi che sanno
esattamente dove indicare.

Mi...

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Un poveruomo

racconto inedito di Monica Dini
E poi avevo ereditato sette piante di limone e anche dei soldi. Giusti per una buona vacanza. Insufficienti per comprare una macchina grossa. Pochi per il resto del mondo. I limoni erano un boschetto. Per me quei soldi erano tanti. Lavoravo, lavoravo e la fine del mese si fermava da qualche parte prima di arrivare a casa mia. Così quando il notaio mi ha chiamato e mi ha detto: «Lei signor Archi è stato nominato nel testamento dal signor Paskosky» mi è venuto: «Come?» e me lo sono fatto ripetere da capo.

Tre volte me lo sono fatto ripetere.

Paskosky era il mio vicino di casa. Un polacco. L’uomo che guardavo potare i limoni. Lui aveva questa passione e io stavo attento. Gemme, fiori, frutti, parassiti, funghi, concimi. Rinvasi. Ho imparato tanto sui limoni è per questo...

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