Parole dal mondo

Quando Elohim per bocca di Mosé

Quando Elohim per bocca di Mosé impose
al suo popolo eletto di passare il fiume
e di insediarsi nella terra promessa, ingiunse
loro di distruggere completamente quei popoli,
i loro luoghi sacri e oggetti:
“Nessun patto; siate efferati;
non permettete, in nessun caso, ai vostri figli
di sposare le loro figlie. Perché’, Egli disse,
“voi siete un popolo a me sacro”.

Gioite se gli israeliti non riuscirono
ad applicare la crudeltà loro ordinata.
Fu un bene per Cananei
e Filistei che il popolo eletto
non avesse stomaco per mantenere
l’antica purezza etnica. S’adirò
il loro Dio per la disobbedienza;
o era forse invidioso che il Suo popolo
eclissasse il suo Dio in amabilità? –
o era solo invidioso di quei giovani
che s’erano legati alle belle figlie di Canaan?

 

(traduzione Angela d’Ambra)

L'autore

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Murray Alfredson

Murray Alfredson è un ex-bibliotecario, docente e socio buddista nel Multi-Faith Chaplaincy alla Flinders University, in Australia. Ha pubblicato saggi sulla meditazione buddista, sulle relazioni e le poetiche inter-religiose, poesie e traduzioni di poesia su riviste e antologie in Australia, Stati Uniti, Regno Unito, Svezia, Canada, e due raccolte, Nectar & Light in New Poets, 12, Adelaide: Friendly Street Poets e Wakefield Press, 2007; e The gleaming clouds, Brisbane, Interactive press, 2013.
È redattore di Ashvamegh, una rivista letteraria pubblicata a New Delhi, e co-curatore della quarantesima antologia annuale dei Friendly Street Poets: Many eyes, many voices, Adelaide, 2016.
Ha vinto l’High Beam Award per la poesia 2004, il Poetry Unhinged Multicultural Poetry Prize 2006, il premio Friendly Street Poets Political Poetry 2009, ed è stato nominato due volte per il premio Pushcart, nel 2009 e nel 2012.
Vive nella penisola di Fleurieu vicino al Golfo di St Vincent nell’ Australia del sud.