Parole dal mondo

Manciate di vento

Manciate di vento
Quest’estate ho preso manciate di vento
65 miglia all’ora
in Kentucky
immaginavo
che l’aria in mano
fosse adorna di fiori d’arancio,
che i cartelloni non fossero in inglese
e che tu mi fossi accanto.

I tuoi ricordi sono pile di seta:
pieni di colori e privi di nodi
in un mucchio
come le tue promesse
che conservo in una scatola di madreperla
assieme agli orecchini di turchese
che mi hai regalato alla nascita
per scacciare il male.
Un’estate ho preso manciate di vento
a 120 chilometri all’ora
ad Amman
e immaginavo
che non mi stavi portando
in aeroporto a quell’ora tarda in una notte
che sapeva di whiskey
e che mi saresti stato accanto.
I tuoi ricordi sono fotografie:
in bianco e nero
sulla scrivania
come le mie storie
che mi porto appresso ogni giorno
assieme all’anello di turchese
che mi hai regalato alla nascita
per scacciare il male.

traduzione di Verusca Costenaro

L'autore

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Laila Halaby

Laila Halaby è nata a Beirut da padre giordano e madre americana. È cresciuta negli Stati Uniti, per lo più in Arizona. Ha viaggiato molto, vissuto sia nella East Coast che nella West Coast, nel Midwest, in Giordania e in Italia. Possiede una laurea triennale in arabo e in italiano, e due lauree specialistiche, una in Letteratura Araba e una in Counseling. Al momento, fa la counselor per l’Università dell’Arizona. La sua pubblicazione più recente è un memoriale di poesie, my name on his tongue. Con il romanzo West of the Jordan si è aggiudicata il PEN/Beyond Margins Award, mentre con il romanzo Once in a Promised Land è stata nominata una delle migliori autrici esordienti dalla Barnes & Nobles. Il romanzo stesso è stato incluso tra le 100 migliori opere di fiction del 2007 dal Washington Post.

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